Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWS2 15mm 5x120 CB 72,6 Argento (Mall)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWA3 25mm 5x114.3 CB 66,1 Argento (M12x1,25)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWA3 25mm 5x108 CB 63,4 Neri (M14x1,5)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWA3 20mm 5x114.3 CB 70,6 Neri (M14x1,5)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWA3 20mm 5x114.3 CB 67,1 Neri (M12x1,5)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWA3 20mm 5x114.3 CB 66,1 Neri (M12x1,25)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWA3 20mm 5x108 CB 63,4 Neri (M12x1,5)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWA3 20mm 5x100 CB 56,1 Argento (M12x1,25)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWA3 20mm 4x100 CB 54,1 Argento (M12x1,5)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWA3 15mm 5x114.3 CB 70,6 Neri (M14x1,5)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWA3 15mm 5x114.3 CB 67,1 Argento (M12x1,5)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWA3 15mm 5x114.3 CB 66,1 Neri (M12x1,25)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWA3 15mm 5x114.3 CB 64,1 Neri (M12x1,5)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWA3 15mm 5x114.3 CB 60,1 Neri (M12x1,5)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWA1 15mm 5x120 CB 72,6 Neri (M12x1,5)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWS2 15mm 4x100, 4x108 CB 57,1 Neri (Mall)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWS2 10mm 5x120 CB 72,6 Argento (Mall)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWS2 10mm 5x100, 5x112 CB 57,1 Argento (Mall)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWA4 31mm 4x100 CB 57,1 Neri (M12x1,5)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWA3 15mm 5x100 CB 56,1 Argento (M12x1,25)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWA1 20mm 5x112 CB 66,6 Argento (M14x1,5) - JRWA1-20MM-VB-66S
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWS4 7mm 5x130 CB 71,6 Neri (M14x1,5)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWS4 12mm 5x130 CB 71,6 Neri (M14x1,5)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWS3 12.5mm 5x112 CB 66,6 Neri (Mall)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWS3 12.5mm 5x100, 5x112 CB 57,1 Neri (Mall)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWS3 10.5mm 5x100, 5x112 CB 57,1 Neri (Mall)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWS3 12.5mm 5x112 CB 66,5 Neri (Mall)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWS4 10mm 5x130 CB 71,6 Neri (M14x1,5)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWS3 10.5mm 5x112 CB 66,5 Neri (Mall)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWS3 10.5mm 5x112 CB 66,6 Neri (Mall)
Coppia Distanziali Ruota Japan Racing JRWS2-SL 15mm 5x112 CB 66,6 Neri (Mall)
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Distanziali ruota per cerchi in lega: estetica e comportamento stradale
I distanziali auto per cerchi in lega servono a far sporgere il cerchio verso l'esterno rispetto al mozzo, allineandolo al bordo del parafango. Il risultato è immediato: la vettura acquista una presenza più larga e aggressiva, il passaruota si riempie e anche un cerchio di serie sembra disegnato apposta per quella carrozzeria. Ma il distanziale non è solo estetica: allargando la carreggiata si sposta verso l'esterno il punto di appoggio della ruota e cambia il modo in cui l'auto reagisce ai trasferimenti di carico, con un guadagno di stabilità in curva e una risposta più leggibile in inserimento. In officina montiamo distanziali ogni settimana, su vetture stradali e da pista, e in questa pagina abbiamo messo per iscritto quello che chiediamo al cliente prima di ordinare il pezzo: spessore, interasse, centraggio, bulloneria. Su Em-Power trovi 931 referenze di distanziali ruota, dagli spessori di correzione da 3 mm fino ai 50 mm per pick-up e fuoristrada.
Le due famiglie: distanziali a passaggio e distanziali flangiati
Tutta la scelta parte da qui, ed è l'errore più frequente di chi acquista online. Il distanziale a passaggio (slip-on, monopezzo) è un anello di alluminio forato che si infila sui prigionieri o si appoggia al mozzo; la ruota si fissa poi con i bulloni originali, che però devono essere più lunghi di una misura pari allo spessore aggiunto. È la soluzione tipica per gli spessori piccoli, indicativamente fino a 15-20 mm, ed è quella delle serie Japan Racing JRWS1 e JRWS2 a catalogo.
Il distanziale flangiato, detto anche a due pezzi o bolt-on, è invece un componente strutturale: si avvita al mozzo con la bulloneria originale e porta sulla faccia esterna colonnette proprie, sulle quali si monta la ruota con i suoi dadi. In pratica diventa un nuovo mozzo. È obbligatorio quando lo spessore cresce, perché con 25, 30 o 40 mm un bullone passante non avrebbe più filetto sufficiente in presa nel mozzo per lavorare in sicurezza. Le serie Japan Racing JRWA1, JRWA2 e JRWA3 e la quasi totalità delle coppie Direnza appartengono a questa famiglia, e vengono infatti indicate con il passo del filetto (M12x1,25, M12x1,5, M14x1,5) proprio perché montano colonnette dedicate.
Esiste poi il kit con bulloneria inclusa, che porta già in confezione i bulloni della lunghezza corretta: a catalogo sono 132 referenze, quasi tutte Simoni Racing, e ti evitano di ordinare a parte i bulloni per cerchi in lega.
Come scegliere lo spessore giusto
Lo spessore si esprime in millimetri per lato e va sempre ragionato insieme all'ET del cerchio: ogni millimetro di distanziale sottrae un millimetro di ET, quindi un cerchio ET45 con un distanziale da 15 mm si comporta come un ET30. Prima di ordinare conviene misurare lo spazio tra fianco del pneumatico e parafango, e tra spalla interna e montante o ammortizzatore: un metro a nastro e qualche prova con la vettura sollevata bastano per evitare un acquisto sbagliato.
| Spessore | Tipo consigliato | Uso tipico |
|---|---|---|
| 3-5 mm | A passaggio | Correzione fine, libera la pinza freno o il raccordo del mozzo |
| 10-12 mm | A passaggio | Riempie leggermente il passaruota, geometria quasi invariata |
| 15-16 mm | A passaggio o flangiato | Il compromesso più venduto: filo parafango senza toccare le sospensioni |
| 20-25 mm | Flangiato | Look stance marcato, spesso con cerchi di serie stretti |
| 30-40 mm | Flangiato | Auto ribassate con parafanghi allargati, uso pista, SUV |
| 50 mm | Flangiato | Pick-up e fuoristrada con pneumatici maggiorati |
Nella pratica le misure che escono di più dal nostro magazzino sono i 20 mm (208 referenze), i 25 mm (154), i 15 mm (146) e i 30 mm (133): è la fascia in cui il guadagno estetico è evidente e la meccanica lavora ancora in condizioni ragionevoli.
PCD, foro di centraggio e doppio centraggio
Un distanziale è compatibile con la tua auto solo se coincidono tre dati. Il primo è il PCD, cioè numero di fori e diametro della circonferenza su cui sono disposti: 4x100, 4x108, 5x100, 5x112, 5x114.3, 5x120. Il catalogo copre le misure più diffuse sul parco circolante europeo e giapponese: 179 referenze in 5x120, 177 in 5x114.3, 153 in 5x112, 94 in 4x100. Il secondo è il foro centrale (CB o mozzo), il terzo è il tipo di filetto (M12x1,25, M12x1,5, M14x1,5) con la forma dell'appoggio del bullone, che può essere conica, sferica o piana: a catalogo trovi anche 11 kit con bulloneria sferica per le applicazioni che la richiedono.
Un distanziale ben fatto è hub-centric su entrambe le facce: ha un incasso che si accoppia al mozzo dell'auto e un colletto sporgente che centra il cerchio. Questa doppia guida fa sì che il peso della ruota scarichi sul metallo e non sui bulloni, che devono lavorare solo a trazione. Un distanziale universale non centrato è la prima causa delle vibrazioni al volante che molti attribuiscono erroneamente all'equilibratura. Nelle schede prodotto trovi sempre il diametro del mozzo (56,1 - 57,1 - 63,4 - 66,1 - 72,6 mm e altri): confrontalo con quello della vettura e dei tuoi cerchi in lega. Se il centraggio non risulta perfetto, gli anelli di centraggio adattano il foro del cerchio al mozzo eliminando le vibrazioni residue.
Materiali e finiture
Praticamente tutti i distanziali di qualità sono ricavati da lega di alluminio, tipicamente serie 6000 o 7075, lavorata a controllo numerico e poi anodizzata o verniciata. L'alluminio è leggero, non aggiunge massa non sospesa in modo significativo e resiste bene alla corrosione, vero nemico di un componente incastrato tra due superfici metalliche esposte a sale e acqua. I distanziali in acciaio sono più robusti a parità di spessore ma pesano molto di più. La finitura ha anche una funzione pratica: le versioni anodizzate nere (279 referenze) spariscono dietro il cerchio, quelle in alluminio naturale o argento (77 referenze) rendono immediato individuare eventuali principi di ossidazione. Quello che conta davvero, in entrambi i casi, è la planarità della faccia di appoggio e la qualità della filettatura delle colonnette.
Che cosa cambia su carreggiata, sterzo e cuscinetti
Allargare la carreggiata di 15 o 20 mm per lato produce tre effetti. Il primo è l'aumento della resistenza al rollio: la base di appoggio è più larga, quindi a parità di molle l'auto si corica meno e resta più piatta in appoggio. Il secondo è la crescita del braccio a terra dello sterzo: il volante diventa più pesante da fermo e trasmette più informazioni dall'asfalto, ma può accentuare il tiraggio in accelerazione sulle trazioni anteriori potenti.
Il terzo effetto riguarda il carico sui cuscinetti ruota: spostando la ruota verso l'esterno si allunga il braccio di leva rispetto al cuscinetto, che lavora con sollecitazioni maggiori. Con spessori contenuti e montaggio corretto l'incremento è modesto e non riduce sensibilmente la vita del cuscinetto; con spessori importanti, uso intenso e chilometraggi elevati è ragionevole aspettarsi un'usura anticipata. È il compromesso da mettere in conto scegliendo un 30 o un 40 mm: meglio non andare oltre quello che serve davvero a riempire il passaruota.
Bulloneria, montaggio e coppie di serraggio
Con un distanziale a passaggio la regola è semplice: i bulloni devono essere più lunghi dello spessore aggiunto, così da mantenere in presa nel mozzo lo stesso numero di filetti dell'origine. Montarlo con i bulloni di serie lascia in presa pochi millimetri di filetto: è un errore che porta allo strappo e alla perdita della ruota. Con un distanziale flangiato, invece, i bulloni che lo fissano al mozzo devono essere a testa ribassata per non interferire con il cerchio, mentre la ruota si fissa sulle colonnette con dadi conici o sferici.
Il montaggio è alla portata di chi ha attrezzatura adeguata, ma richiede metodo. Solleva la vettura in sicurezza su cavalletti, smonta la ruota e pulisci accuratamente la faccia del mozzo: ruggine, vernice o sporco impediscono l'appoggio piano e generano vibrazioni. Appoggia il distanziale, verifica che il centraggio entri senza forzare, poi serra in croce in due passaggi progressivi. Le coppie vanno sempre prese dal manuale della vettura o dalla scheda del produttore, perché variano con diametro e passo del filetto: come ordine di grandezza indicativo un M12x1,5 si attesta intorno ai 100-110 Nm e un M14x1,5 intorno ai 110-130 Nm, valori da confermare caso per caso. Usa sempre la chiave dinamometrica, mai l'avvitatore a impulsi per il serraggio finale.
Omologazione e uso su strada
La modifica della carreggiata rientra tra gli interventi che, in Italia, possono richiedere una verifica presso la Motorizzazione e l'aggiornamento della carta di circolazione. Molti distanziali di marca sono accompagnati da certificazioni rilasciate da enti tecnici riconosciuti, che semplificano la pratica; altri sono venduti espressamente per uso in pista. Prima dell'acquisto verifica quale documentazione accompagna il prodotto e, in caso di dubbi, rivolgiti alla Motorizzazione o a un'officina autorizzata per un parere sul tuo caso specifico. Le informazioni di questa pagina hanno carattere tecnico e non costituiscono consulenza legale.
Manutenzione e controlli periodici
Un distanziale montato a regola d'arte non richiede attenzioni particolari, ma due controlli sono d'obbligo. Il primo va fatto dopo 50-100 km dal montaggio, ricontrollando la coppia di serraggio di tutti i bulloni e dei dadi ruota, perché l'assestamento iniziale può ridurre il precarico. Il secondo è periodico, a ogni cambio gomme stagionale: si smonta la ruota, si verifica l'assenza di ossidazione tra distanziale e mozzo e si controlla che le colonnette non abbiano filetti danneggiati. È normale dover rifare l'assetto ruote, in particolare la convergenza, perché la geometria è cambiata. Se compaiono vibrazioni al volante alle alte velocità, prima di dare la colpa alle gomme ricontrolla centraggio e pulizia delle superfici di appoggio: nella nostra esperienza il problema è lì nove volte su dieci.
I marchi di distanziali disponibili su Em-Power
| Marchio | Referenze | Caratteristica |
|---|---|---|
| Japan Racing Accessori | 361 | Serie JRWS a passaggio (3-20 mm) e JRWA flangiate con colonnette (15-40 mm), nero e argento |
| Direnza | 346 | Coppie flangiate dedicate al singolo modello, con PCD, filetto e mozzo già definiti |
| Simoni Racing | 218 | Distanziali in alluminio per interasse, anche in versione con bulloneria inclusa |
| Tegiwa | 6 | Kit doppio spessore 15+25 mm per applicazioni giapponesi |
Il distanziale è il tassello che chiude il lavoro: prima si definiscono cerchio e pneumatico, poi si sceglie lo spessore che porta la ruota esattamente dove serve. Il nostro reparto tecnico è a disposizione per verificare la combinazione prima dell'ordine.
Domande frequenti sui distanziali per cerchi in lega
Che differenza c'è tra distanziali a passaggio e distanziali flangiati?
Il distanziale a passaggio è un anello che si infila sul mozzo e la ruota resta fissata con i bulloni originali, che vanno però sostituiti con altri più lunghi. Il distanziale flangiato si avvita al mozzo e porta colonnette proprie su cui si monta la ruota. Il primo va bene fino a circa 15-20 mm, il secondo è necessario per gli spessori superiori.
Quale spessore di distanziale devo scegliere?
Dipende da quanto spazio hai tra pneumatico e parafango e dall'ET dei tuoi cerchi. Ogni millimetro di distanziale riduce l'ET di un millimetro. Misura con l'auto sollevata prima di ordinare. Le fasce più richieste sono 15 e 20 mm per un filo parafango pulito, 25 e 30 mm per un look più marcato su vetture già ribassate.
I distanziali rovinano i cuscinetti ruota?
Spostando la ruota verso l'esterno si allunga il braccio di leva e il cuscinetto lavora con carichi maggiori. Con spessori contenuti e un montaggio corretto l'incremento è modesto e nella pratica non incide sensibilmente sulla durata. Con spessori importanti, chilometraggi elevati e guida sostenuta è invece ragionevole aspettarsi un'usura anticipata del cuscinetto.
Servono bulloni o colonnette più lunghe con i distanziali?
Con i distanziali a passaggio sì: i bulloni devono essere più lunghi di una misura pari allo spessore aggiunto, per mantenere in presa nel mozzo lo stesso numero di filetti dell'originale. Con i distanziali flangiati la ruota si fissa sulle colonnette già montate sul distanziale, mentre al mozzo servono bulloni a testa ribassata.
I distanziali si possono usare su strada?
La modifica della carreggiata può richiedere una verifica presso la Motorizzazione e l'aggiornamento della carta di circolazione. Molti distanziali di marca sono accompagnati da certificazioni tecniche che semplificano la pratica, altri sono venduti per solo uso pista. Verifica la documentazione del prodotto e, per il tuo caso specifico, rivolgiti alla Motorizzazione o a un'officina autorizzata.
Ogni quanto vanno controllati i distanziali dopo il montaggio?
Il primo controllo va fatto dopo 50-100 chilometri dal montaggio, ricontrollando con la chiave dinamometrica la coppia di serraggio di bulloni e dadi ruota. Successivamente è sufficiente una verifica a ogni cambio gomme stagionale, smontando la ruota per controllare l'assenza di ossidazione tra distanziale e mozzo e lo stato dei filetti.