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GReddy TD04H 15G turbo kit, con catalizzatore
GReddy T620Z turbo kit, senza catalizzatore
GReddy T620Z turbo kit, con catalizzatore
Scarico Volkswagen Golf 8 GTI
Terminali Di Uscita Di Scarico Mercedes W177 / V177 / W118 / C118 Look A45
Terminali Di Uscita Di Scarico Mercedes W222 S65
Subaru Impreza V5 Piston Ram Valvola di scarico
Terminali Di Uscita Di Scarico Mercedes W176/W117 look A45 Black
Scarico BMW F30 Doppia uscita di scarico singola
Sistema di scarico completo con valvola MINI Cooper S F56 LCI JCW B48D
Impianto di scarico completo con valvola per Volkswagen Golf 7 VII GTI
Terminale di Scarico Posteriore Mazda MX5 NC MK3 1.8 2.0 05-15
Terminali Di Uscita Di Scarico Mercedes W213 E63 Black
Terminali Di Uscita Di Scarico Mercedes W177 / V177 Black Look A45
Terminali Di Uscita Di Scarico Bmw G20 340D
Terminali Di Uscita Di Scarico Look BMW G30 530
Scarico BMW E90 / E92 Look M4, 2 uscite di scarico originali
Terminali Di Uscita Di Scarico Porsche Macan 2014-2020 Look 2023
Scarico BMW G20 / G22
Scarico BMW F30 / F32 318I Look M3
Scarico BMW F30 / F32 328I Look M3
Estensione per Scarico Milltek Sport compatibile con Ford Fiesta Mk8 (2017-2024)
Scarico Sportivo Milltek Sport compatibile con Ford Fiesta Mk8 con Sistema GPF (2017-2024)
Scarico Sportivo Milltek Sport compatibile con Ford Fiesta Mk8 (2017-2024)
Downpipe BMW M3 M4 G80 G81 G82 G83 3.0 S58 2024- 510 CV Ø 76 mm
Downpipe Mercedes-Benz AMG GLC 63 GLC 63 S 4.0 V8 M177 2015- 476/510 CV Ø 76 mm
Downpipe Porsche Cayenne S Turbo Turbo S 3.6 4.0 4.8 2015- 400/500/520/550 CV Ø 63,5 mm
Downpipe Audi RS4 RS5 B9 2.9 TFSI 2018- 450 CV Ø 76 mm
Downpipe Alfa Romeo Giulia e Stelvio 2.0T (2017+) TurboWorks in Acciaio Inox 86/67 mm
Terminale di Scarico Sportivo Ulter Mazda MX5 ND 2014-2022 Coupé/Cabrio – Doppia Uscita 90mm Omologato
MXP Exhausts Stainless Steel Downpipe Mitsubishi Evo 8/9 2003-2006
Collettore di Scarico Tubolare RS Mitsubishi Lancer Evo 4 / 5 / 6 / 7 / 8 / 9 96-07
Downpipe 3" Mitsubishi Lancer Evo 7 8 9 01-07
M2-EVO-FP4-6 MITSUBISHI EVO 4 5 & 6 FRONT PIPE
MITSUBISHI EVO 4 5 6 - 3 POLLICI BORE TERMINALE DI SCARICO (for M2 TERMINALE DI SCARICO) PART2
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Com'è fatta la linea di scarico di un'auto
"Scarico sportivo" è un'espressione che comprende almeno cinque componenti diversi, quindi conviene partire da come è organizzato l'impianto. I gas escono dalla testata e imboccano il collettore, che raccoglie i condotti dei singoli cilindri in un unico tubo. Da lì, su un'auto turbo, passano nella turbina e poi nel downpipe, il tratto che scende sotto la vettura (su un aspirato si chiama front pipe). Seguono il catalizzatore, la sezione centrale con il risuonatore, il silenziatore posteriore e infine il terminale, l'unica parte che si vede dal paraurti.
Ogni tratto influisce in modo diverso su prestazioni, rumore ed emissioni: cambiare il terminale sposta estetica e timbro, intervenire su collettore o downpipe tocca il cuore del motore.
| Tratto | Dove si trova | Cosa cambia se lo sostituisci |
|---|---|---|
| Collettore | Attaccato alla testata | Riempimento dei cilindri, allungo sugli aspirati, coppia ai medi |
| Downpipe / front pipe | Subito dopo turbina o collettore | Contropressione, prontezza del turbo, base di ogni stage |
| Catalizzatore | Nella parte anteriore della linea | Trattamento dei gas, emissioni, conformità in revisione |
| Sezione centrale | Sotto l'abitacolo | Volume sonoro, presenza del rimbombo, flusso intermedio |
| Silenziatore e terminale | Dietro l'assale posteriore | Timbro, volume finale, estetica del posteriore |
Qui trovi tutti i tratti insieme, oltre 2.300 articoli: se hai le idee chiare vai direttamente alla sezione specifica, dal collettore di scarico sportivo al downpipe, dallo scarico cat-back fino al terminale di scarico.
Perché uno scarico sportivo cambia il comportamento del motore
Un motore è essenzialmente una pompa d'aria: più facilmente espelle i gas combusti, più aria fresca carica al ciclo successivo. Lo scarico di serie punta a costare poco ed essere silenzioso: tubi di diametro contenuto, curve schiacciate e silenziatori a labirinto, dove i gas rimbalzano tra camere e setti. Tutto questo genera contropressione, cioè resistenza al deflusso.
Un impianto sportivo lavora nella direzione opposta: tubi di diametro maggiorato, curve mandrel bent — piegate su un mandrino interno, così la sezione resta costante — e silenziatori a flusso passante, con un tubo forato avvolto da lana fonoassorbente. Il risultato è meno resistenza e un motore che respira meglio, soprattutto agli alti regimi.
Niente miracoli dal singolo pezzo, però: lo scarico è la base che fa rendere le altre modifiche, non un kit da venti cavalli istantanei. Vale poi una regola semplice: montare solo articoli validi e selezionati è l'unico modo per aumentare le prestazioni senza danneggiare altre componenti.
In che ordine conviene modificare la linea di scarico
La domanda più frequente in officina non è "quale marca", ma "da dove comincio". La risposta dipende dal motore. Su una turbo il salto più netto lo dà il downpipe, il tratto più vicino alla turbina, dove i gas sono ancora caldissimi e veloci e ogni strozzatura pesa il doppio. Su un aspirato il collo di bottiglia è il collettore, perché lunghezza e disegno dei condotti decidono come si riempiono i cilindri.
Il secondo passo è il tratto dal catalizzatore in poi: il cat-back sostituisce sezione centrale, silenziatore e terminale in un colpo solo ed è la modifica con il miglior rapporto tra risultato e invasività, perché usa i supporti originali. Il terminale, infine, è l'intervento più leggero: cambia look e timbro, non il flusso.
Se il budget non copre tutto subito, parti da valle per il suono e da monte per le prestazioni. Chi punta alla linea completa — la classica turbo-back — dovrebbe pianificarla insieme alla mappatura, perché centralina e hardware vanno sviluppati sullo stesso setup.
Materiali: acciaio inox 304, 409, alluminato, titanio e carbonio
Il materiale incide su durata, peso e prezzo, ed è la voce su cui si fa più confusione. L'acciaio inox AISI 304 è lo standard degli impianti di qualità: resiste alla corrosione, mantiene la lucidatura e sopporta il sale invernale; nel nostro catalogo quasi duecento articoli lo dichiarano in scheda. L'AISI 409 è un inox ferritico, più economico e magnetico: inossidabile, ma tende a formare una patina color ruggine, per questo è usato sui tratti nascosti sotto la vettura.
| Materiale | Resistenza alla corrosione | Peso | Uso tipico |
|---|---|---|---|
| Inox AISI 304 | Alta, resta lucido nel tempo | Medio | Linee complete, terminali a vista |
| Inox AISI 409 | Buona, si opacizza in superficie | Medio | Tratti centrali e downpipe nascosti |
| Acciaio alluminato | Limitata | Medio | Ricambi economici, sostituzioni OEM |
| Titanio | Molto alta | Molto basso | Impianti racing e terminali premium |
| Carbonio (solo terminali) | Non applicabile | Bassissimo | Finitura estetica del tip |
Il titanio resta la scelta racing: pesa circa la metà dell'acciaio e prende la caratteristica sfumatura bluastra con il calore, ma è di tutt'altra fascia di prezzo. Il carbonio non è mai strutturale: si trova sui tip terminali, dove il calore è ormai basso. Un terminale cromato o in carbonio aggiunge eleganza e sportività alla coda della vettura senza toccare il funzionamento.
Il suono di uno scarico sportivo: cosa lo determina davvero
Il sound è la ragione numero uno per cui si mette mano allo scarico ed è il parametro più difficile da promettere su carta. Lo determinano quattro fattori: l'architettura del motore (quattro cilindri, boxer e sei in linea suonano diversi a prescindere dall'impianto), il diametro dei tubi, la presenza del risuonatore centrale e il tipo di silenziatore finale.
Togliere il risuonatore centrale alza il volume e sposta il timbro verso i bassi, ma è la causa principale del drone: il rimbombo in abitacolo a velocità costante, tipicamente tra i 2.000 e i 2.800 giri in autostrada. Se l'auto è di uso quotidiano, un impianto che mantiene il risuonatore resta molto più vivibile. Sulle turbo, poi, la turbina fa da silenziatore naturale: lo stesso impianto suona più discreto rispetto a un aspirato.
Un impianto sportivo, però, non trasforma un tre cilindri in un V8: migliora tono, pienezza e presenza in accelerazione, e introduce quel borbottio in rilascio che con lo scarico originale non esiste.
Diametri e abbinamenti: come non strozzare il motore
Più grande non significa migliore: il diametro va scelto in base a cilindrata, potenza obiettivo e alimentazione. Su aspirati fino a circa 200 cavalli i valori tipici stanno tra 57 e 63,5 mm; su turbo e sei cilindri si sale a 70-76 mm, i 3 pollici che compaiono spesso nelle schede tecniche. Un tubo sovradimensionato su un motore piccolo fa perdere velocità ai gas e coppia ai bassi regimi; uno sottodimensionato su una turbo preparata diventa un tappo.
Altrettanto importante è la coerenza tra i tratti: un downpipe da 3 pollici collegato a un centrale da 60 mm annulla buona parte del vantaggio, così come un terminale enorme su una linea di serie non aggiunge nulla se non rumore. Ragiona sull'intera linea anche se la monterai in più riprese, e segui il diametro previsto dal costruttore dell'impianto per il tuo modello.
Aspirati, turbo e diesel: cosa cambia
Sugli aspirati il lavoro si fa sulle onde di pressione: i collettori 4-2-1 favoriscono coppia ai medi e guidabilità stradale, i 4-1 spostano il rendimento in alto e sono la scelta di chi usa l'auto in pista.
Sulle turbo benzina conta soprattutto la riduzione della contropressione a valle della turbina: meno resistenza significa turbina che sale prima di giri e lag ridotto. Qui il downpipe è il pezzo chiave, ma il pieno potenziale si sblocca solo con una centralina rifatta sullo stesso hardware. Sui diesel moderni entrano in gioco filtro antiparticolato e post-trattamento, componenti previsti dall'omologazione del veicolo: la loro rimozione riguarda esclusivamente l'uso in pista o in aree private, e il guadagno arriva comunque più dalla gestione elettronica che dal tubo.
Omologazione, revisione e uso su strada
È il capitolo che va affrontato senza giri di parole. Una buona parte degli impianti sportivi in commercio, in particolare le versioni decat e i collettori senza catalizzatore, nasce per uso in pista o in aree private: rimuovendo o sostituendo elementi di post-trattamento si altera la configurazione omologata del veicolo, con conseguenze sia sulla circolazione stradale sia sul controllo dei gas in fase di revisione.
Esistono però prodotti pensati anche per la strada: catalizzatori sportivi che mantengono un trattamento dei gas e impianti forniti di certificazione, come alcuni sistemi giapponesi venduti con omologazione TÜV. Un cat-back che conserva il catalizzatore di serie, poi, non modifica le emissioni: lì gli aspetti da valutare sono rumorosità e conformità della linea rispetto all'originale.
Il suggerimento operativo è semplice: parti dall'uso reale che fai dell'auto e controlla sempre la documentazione del singolo prodotto, dove indichiamo le eventuali certificazioni. Quanto leggi qui è un orientamento tecnico generale e non sostituisce la verifica della normativa vigente.
I marchi di scarico sportivo disponibili su Em-Power
La collezione raccoglie i produttori che montiamo abitualmente in officina. GRP (oltre 500 referenze) e TURBO Works (più di 440) coprono in modo capillare le compatte europee, con downpipe, decat e collettori per Volkswagen, Audi, BMW, Mini e Peugeot; Cobra conta circa 465 articoli, soprattutto linee complete e cat-back, e RM Motors aggiunge oltre 200 codici.
Sul fronte giapponese trovi SK-Import con 140 articoli tra collettori, decat e cat-back per Honda, Mazda e Subaru, più Japspeed, Invidia, HKS, Tomei, GReddy, Blitz, MXP e Injen, con soluzioni per GT86 e BRZ, 350Z, Civic, Evo e Impreza. Completano il quadro M2 Motorsport per Mazda MX-5, le proposte di Maxton Design e le bende termoisolanti di Simoni Racing.
Che l'obiettivo sia l'aumento di potenza o un suono più aggressivo, le schede prodotto riportano compatibilità, materiale e diametro; per i dubbi resta la consulenza dei nostri tecnici.
Montaggio, rodaggio e manutenzione
La maggior parte dei sistemi che trattiamo è specifica per modello e sfrutta i punti di ancoraggio originali: niente tagli né saldature. Con ponte o cavalletti robusti, chiavi adeguate e un po' di sbloccante, un cat-back è alla portata di un buon fai-da-te in una-due ore. Collettori e downpipe richiedono più esperienza, perché si lavora nel vano motore vicino a sonde lambda e cablaggi, con tempi di due-tre ore.
Ricontrolla il serraggio dopo i primi cento chilometri, perché guarnizioni e flange si assestano. Il primo avviamento produce spesso fumo e odore: sono gli oli di lavorazione che bruciano sul tubo, sparisce in pochi minuti. La manutenzione si riduce a un'ispezione visiva di gommini, fascette e flange a ogni tagliando; l'inox non teme la ruggine, i terminali lucidi gradiscono un pulitore per metalli dopo l'inverno.
Domande frequenti sullo scarico sportivo
Che differenza c'è tra collettore, downpipe, cat-back e terminale?
Sono quattro tratti diversi della stessa linea. Il collettore raccoglie i gas all'uscita della testata, il downpipe è il tubo subito dopo la turbina, il cat-back sostituisce tutto ciò che sta dal catalizzatore al terminale e il terminale è solo l'ultimo pezzo, quello a vista. Cambiano quindi in modo molto diverso prestazioni, suono ed estetica.
Da quale pezzo conviene iniziare a modificare lo scarico?
Dipende dal motore. Su una turbo il primo intervento davvero efficace è il downpipe, perché lavora dove i gas sono più caldi e veloci. Su un aspirato il collo di bottiglia è il collettore. In entrambi i casi il passo successivo è il cat-back, che cambia sezione centrale, silenziatore e terminale mantenendo gli attacchi originali.
Quanti cavalli si guadagnano con uno scarico sportivo?
Il singolo componente porta in genere pochi cavalli: un downpipe da solo vale indicativamente qualche unità, un cat-back ancora meno. Il guadagno reale arriva dalla linea completa abbinata alla rimappatura della centralina, dove i valori diventano significativi soprattutto sulle turbo. Diffida delle promesse di venti cavalli con la sola sostituzione di un tubo.
Uno scarico sportivo è omologato e passa la revisione?
Dipende dal prodotto. Le versioni decat e i collettori senza catalizzatore nascono per uso in pista o in aree private e alterano la configurazione omologata del veicolo. Gli impianti che mantengono il catalizzatore di serie, o quelli forniti di certificazione, sono più gestibili su strada. Controlla sempre la documentazione del singolo articolo e la normativa vigente.
Meglio acciaio inox 304 o 409?
Il 304 è l'inox austenitico usato negli impianti di qualità: resiste meglio alla corrosione, resta lucido ed è la scelta ideale per i tratti a vista e per chi usa l'auto tutto l'anno. Il 409 costa meno, è magnetico e tende a opacizzarsi in superficie, quindi va bene per le sezioni nascoste sotto la vettura.
Come faccio a sapere se uno scarico è compatibile con la mia auto?
Ogni scheda prodotto riporta i modelli, gli anni e le motorizzazioni previste: verifica sempre codice motore e allestimento, perché sulla stessa vettura possono convivere linee diverse. Controlla anche il diametro rispetto ai tratti che già hai. Se hai dubbi sul fitment scrivici: come officina verifichiamo l'applicazione prima dell'ordine.