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Cosa comprende un sistema di scarico cat-back
Un sistema di scarico cat-back sostituisce tutta la linea di scarico dal catalizzatore in poi: tubo intermedio, risuonatore centrale e silenziatore posteriore con terminale. Il nome viene da lì: "cat" sta per catalyst, "back" per il tratto verso la coda dell'auto. A differenza di un semplice terminale, che cambia solo l'ultimo pezzo, il cat-back ridisegna l'intero percorso dei gas di scarico a valle del catalizzatore, con tubi di diametro maggiorato, curve mandrel-bent (piegate senza strozzature) e silenziatori a flusso libero.
Dentro la scatola trovi tubo centrale, silenziatori, terminali, fascette o flange e guarnizioni. I sistemi che vendiamo sono specifici per modello: si agganciano ai supporti originali e alla flangia del catalizzatore di serie, senza tagli né saldature. Per questo il cat-back è la modifica allo scarico più popolare: massimo risultato su suono e look, minima invasività.
Cat-back, axle-back o turbo-back: le differenze
Le tre configurazioni si distinguono per il tratto di linea che vanno a sostituire. L'axle-back cambia solo la sezione dopo l'assale posteriore, quindi silenziatore finale e terminali: costa meno, cambia la voce dell'auto ma tocca poco il flusso. Il cat-back parte dal catalizzatore e arriva in fondo: è il miglior compromesso tra suono, prestazioni e semplicità. Il turbo-back (sulle turbo) o full system parte ancora più a monte, dal turbo o dal collettore, e include il tratto del downpipe: è la soluzione più prestazionale ma anche quella che coinvolge il catalizzatore e richiede più attenzione su mappa e omologazione.
| Configurazione | Tratto sostituito | Suono | Effetto sulle prestazioni |
|---|---|---|---|
| Axle-back | Dall'assale posteriore al terminale | Più presente, tono migliore | Minimo |
| Cat-back | Dal catalizzatore al terminale | Pieno e sportivo a tutti i regimi | Moderato, migliora il flusso |
| Turbo-back / full system | Dal turbo o dal collettore al terminale | Molto aggressivo | Massimo, spesso richiede rimappa |
Se non sai da dove partire, il cat-back è quasi sempre la risposta giusta: mantiene il catalizzatore di serie ma libera tutto il resto della linea.
Come cambia il suono con un cat-back
Il suono è il primo motivo per cui si monta un cat-back. Rispetto allo scarico di serie, pensato per essere il più silenzioso possibile, un sistema sportivo usa silenziatori a flusso passante con lana acciaiosa fonoassorbente invece delle camere a labirinto. Il risultato è un tono più profondo al minimo, una voce piena in accelerazione e quel borbottio in rilascio che con lo scarico originale semplicemente non esiste.
Il carattere dipende molto dalla configurazione: un sistema con risuonatore centrale resta civile in autostrada e ai carichi parziali, mentre le versioni non-resonated (senza risuonatore, come le varianti che Cobra Sport e GRP offrono su molti modelli) sono decisamente più cattive e rumorose. Anche il diametro conta: un tubo più grande abbassa la tonalità. In officina lo diciamo sempre: pensa a quante ore passi in autostrada prima di scegliere la versione più rumorosa.
Prestazioni: cosa aspettarsi davvero
Su un aspirato di serie, un cat-back da solo porta guadagni contenuti: pochi cavalli, percepibili più come prontezza ai medio-alti regimi che come spinta brutale. Il vero valore sta nella riduzione della contropressione e nell'erogazione più libera sopra metà contagiri, oltre al suono.
Il discorso cambia sulle turbo: motori come il 2.0 turbo della Civic Type R FK8, l'EJ/FA delle Impreza WRX STI o il turbo delle A45 AMG rispondono molto meglio a una linea maggiorata, perché la contropressione allo scarico penalizza direttamente lo spool del turbocompressore. Qui un cat-back da 3 pollici si sente, e abbinato a downpipe e rimappa i guadagni si sommano e diventano importanti. La regola è semplice: il cat-back non è la modifica che da sola trasforma l'auto, è quella che permette a tutte le altre di rendere.
Materiali e costruzione: cosa guardare
Il materiale standard dei sistemi in collezione è l'acciaio inox, quasi sempre T304: resiste alla corrosione, ai cicli termici e mantiene il suo aspetto negli anni, al contrario dell'acciaio alluminato degli scarichi originali che dopo qualche inverno si mangia di ruggine. I costruttori giapponesi di fascia alta propongono anche silenziatori con canna interna maggiorata e terminali in titanio bruciato, come le finiture Ti degli HKS Legamax Sports o i tip blue burnt dei sistemi MXP Comp RS.
Oltre al materiale, in una scheda prodotto guarda tre cose. Primo, il diametro del tubo: da 57-61 mm per gli aspirati piccoli (le linee SK-Import per Honda Civic e CRX, per esempio) fino a 76 mm e 3 pollici per turbo e sei cilindri. Secondo, la piegatura: mandrel-bent significa che il tubo mantiene la sezione costante anche in curva, senza strozzature. Terzo, il tipo di giunzione: flange imbullonate e fascette a sella rendono il montaggio reversibile e a tenuta.
I marchi in collezione, con numeri veri
In questa categoria trovi oltre 600 sistemi di scarico cat-back di marchi che montiamo regolarmente in officina. La fetta più grossa è di Cobra Sport, circa 260 sistemi costruiti in Inghilterra a Sheffield in inox T304, con versioni resonated e non-resonated per un parco auto vastissimo, dalle Fiesta ST alle BMW M. Segue GRP con più di 130 linee complete, il marchio giusto quando cerchi il cat-back concreto per hot hatch e berline europee e giapponesi: Civic Type R FK8, Peugeot 208 GTI, Mini Cooper S, Impreza WRX STI, fino alla Classe A 45 AMG.
Sul fronte giapponese e JDM la scelta è profonda: oltre 100 sistemi SK-Import per Honda, Mazda MX-5, Toyota e Subaru d'epoca e moderne; una quarantina di linee Invidia, compresi i celebri GT300 e N1 per GT86 e BRZ; poi Japspeed per 200SX, 350Z e Lancer Evo, HKS con Hi-Power e Legamax Sports, Blitz, MXP, Injen, GReddy e Tomei. Completano il quadro circa 45 sistemi TURBO Works, la porta d'ingresso più economica alla categoria, e le proposte Direnza e Xforce.
| Marchio | Sistemi in collezione | Ideale per |
|---|---|---|
| Cobra Sport | circa 260 | Auto europee e inglesi, inox T304, versioni resonated/non-resonated |
| GRP | oltre 130 | Hot hatch e berline, ottimo rapporto qualità/prezzo |
| SK-Import | oltre 100 | Honda, Mazda, Toyota, Subaru anche d'epoca |
| TURBO Works | circa 45 | Primo cat-back a budget contenuto |
| Invidia | circa 45 | JDM, GT86/BRZ, Subaru, suono racing |
| Japspeed, HKS, Blitz | circa 50 totali | Drift, JDM classiche, qualità giapponese premium |
Come scegliere il cat-back giusto per la tua auto
Il primo filtro è ovvio ma fondamentale: il sistema deve essere specifico per modello, motorizzazione e anno della tua auto, perché cambiano lunghezze, flange e punti di aggancio. Una volta trovate le linee compatibili, ragiona sull'uso. Auto di tutti i giorni con qualche uscita divertente: sistema con risuonatore, diametro di poco maggiorato, suono pieno ma vivibile. Progetto track-day o drift: versione non-resonated con diametro generoso, come le linee da 3 pollici, mettendo in conto più rumore in abitacolo.
Considera anche l'uscita: singola, doppia o duale sdoppiata cambia look e in alcuni casi richiede il paraurti adatto. Se l'auto è già preparata, con downpipe, filtro e mappa, scegli il diametro coerente con la potenza target: sottodimensionare lo scarico è il modo migliore per strozzare una preparazione. Nel dubbio contattaci: questi sistemi li montiamo davvero e sappiamo dirti se per il tuo modello conviene il cat-back completo o basta un terminale.
Omologazione e uso su strada
La maggior parte dei cat-back sportivi nasce per uso sportivo o fuoristrada e non ha omologazione stradale europea: su strada pubblica, uno scarico non omologato può comportare sanzioni e problemi in sede di revisione. Esistono però eccezioni interessanti: alcuni sistemi in collezione, come gli HKS Legamax Sports per GT86 e BRZ, sono forniti con omologazione TÜV, e il fatto che un cat-back mantenga il catalizzatore originale lascia intatto il comportamento sulle emissioni.
Il nostro consiglio pratico: leggi sempre la scheda del singolo prodotto, dove indichiamo quando è presente una certificazione, e valuta l'uso che fai dell'auto. Per un mezzo da pista il problema non si pone; per l'auto di tutti i giorni orientati sulle versioni certificate o su configurazioni più discrete. Non facciamo consulenza legale, ma ti diciamo con onestà come stanno le cose prodotto per prodotto.
Montaggio e manutenzione
Il montaggio di un cat-back è tra i più semplici del tuning: si lavora sotto l'auto con il mezzo sollevato, si smonta la linea originale dalla flangia del catalizzatore, si sfilano i gommini dai supporti e si rimonta il nuovo sistema nello stesso ordine, serrando le giunzioni solo dopo aver allineato i terminali al paraurti. Con ponte e attrezzi giusti servono una-due ore; il vero nemico sono i bulloni originali arrugginiti.
La manutenzione è minima. All'inizio verifica il serraggio delle fascette dopo i primi cento chilometri, perché con i cicli termici le giunzioni si assestano. Poi basta un controllo visivo a ogni tagliando: gommini dei supporti, tenuta delle flange, eventuali contatti con la scocca. L'inox non richiede trattamenti. Se dopo il montaggio senti vibrazioni, quasi sempre è questione di allineamento dei supporti: si risolve in dieci minuti.
Cat-back e resto della linea: costruire lo scarico completo
Il cat-back è il cuore della linea, ma dà il meglio quando è parte di un progetto coerente. A monte, sulle auto turbo, il passo successivo naturale è il downpipe maggiorato, che libera il tratto tra turbina e catalizzatore ed è la modifica con il maggior impatto sui motori sovralimentati; sugli aspirati il ruolo equivalente lo gioca il collettore di scarico sportivo 4-2-1 o 4-1. A valle, se invece cerchi solo il cambio di voce e di look senza sostituire tutta la linea, la strada più semplice è un terminale di scarico dedicato.
Trovi tutte le famiglie di prodotto, con guide e confronti, nella categoria generale degli scarichi sportivi. E se hai dubbi sull'ordine delle modifiche, la sequenza che consigliamo in officina è quasi sempre questa: prima il cat-back per suono e flusso, poi downpipe o collettore con la rimappa per i cavalli veri. Così lo scarico cresce con l'auto invece di essere rifatto due volte.
Domande frequenti sugli scarichi cat-back
Che differenza c'è tra scarico cat-back e axle-back?
Il cat-back sostituisce tutta la linea dal catalizzatore al terminale: tubo intermedio, risuonatore e silenziatore finale. L'axle-back cambia solo il tratto dopo l'assale posteriore, in pratica silenziatore e terminali. Il cat-back costa di più ma migliora davvero flusso e suono a tutti i regimi, mentre l'axle-back è una modifica principalmente estetica e sonora. Se il budget lo consente, il cat-back è la scelta più completa e più rivendibile.
Quanti cavalli guadagno con uno scarico cat-back?
Su un motore aspirato di serie il guadagno è modesto, nell'ordine di pochi cavalli, con un'erogazione più libera ai medio-alti regimi. Sulle auto turbo il beneficio è maggiore, perché la minor contropressione aiuta il turbocompressore, e cresce ancora se il cat-back viene abbinato a downpipe e rimappa della centralina. Diffida dei numeri miracolosi: il cat-back è la base che fa rendere le altre modifiche, non un kit da 20 cavalli istantanei.
Uno scarico cat-back è omologato per circolare su strada?
Nella maggior parte dei casi no: i cat-back sportivi nascono per uso in pista o in aree private, e su strada uno scarico non omologato può comportare sanzioni e problemi alla revisione. Esistono però sistemi con certificazione, come alcuni HKS Legamax Sports forniti con omologazione TÜV. Controlla sempre la scheda del singolo prodotto, dove indichiamo le certificazioni disponibili, e scegli in base all'uso reale che fai dell'auto.
Con il cat-back la macchina passa la revisione dei gas di scarico?
Il cat-back mantiene il catalizzatore originale, quindi il trattamento delle emissioni resta quello di serie e i valori dei gas allo scarico normalmente non cambiano. Gli aspetti da considerare in revisione sono semmai la rumorosità e la conformità della linea rispetto all'originale. È una differenza importante rispetto a downpipe decatalizzati o linee complete senza catalizzatore, che invece alterano le emissioni e sono destinati esclusivamente all'uso sportivo.
Come scelgo il diametro giusto del tubo?
Dipende da motore e potenza obiettivo. Per aspirati fino a circa 200 cavalli i diametri tipici sono 57-63 mm, come le linee SK-Import per Honda; per turbo e sei cilindri si sale a 70-76 mm o 3 pollici. Un tubo troppo grande su un aspirato piccolo fa perdere coppia in basso, uno troppo piccolo strozza una turbo preparata. Segui il diametro previsto dal costruttore per il tuo modello: è quasi sempre la scelta corretta.
Posso montare un cat-back da solo e che manutenzione richiede?
Con ponte o cavalletti robusti, chiavi adeguate e un po' di sbloccante per i bulloni originali, il montaggio è alla portata di un buon fai-da-te: i sistemi usano i supporti di serie e non richiedono saldature, servono in genere una-due ore. La manutenzione si riduce a ricontrollare il serraggio dopo i primi cento chilometri e a un'ispezione visiva di gommini e flange a ogni tagliando. L'acciaio inox non teme la ruggine.